La bisaccia del pellegrino 40-2013

Rubrica religiosa settimanale a cura di P. Salvatore Brugnano

Pensieri sparsi per nutrire la mente e l’anima durante la settimana10ott

 

 

Ottobre 2013, prima settimana: 29 settembre – 5 ottobre.

1. Vangelo della domenica 29 settembre – « Il ricco epulone e Lazzaro».
2. Aspetti della vita:  Premio Nansen per i rifugiati a Suor Angélique Namaika..
3. Le Opere di S. Alfonso = 1759 – Tutto finisce e finisce presto.
4. Vivere la settimana con la liturgia =  30 settembre – 5 ottobre 2013.
5. La Calabria e i suoi santi  = Beato Camillo Costanzo, sacerdote gesuita e martire (16 settembre).

1. Vangelo della domenica –  (Lc 16,19-31)
«Il ricco epulone e Lazzaro».

In quel tempo, Gesù disse ai farisei:
«C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”.
Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.
E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”.

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Con questa parabola Gesù ci richiama l’irreparabile eternità delle pene dell’inferno. È un discorso duro, ma viene dalle labbra di Gesù. Il ricco Epulone, che durante la vita terrena non ha praticato la carità, soffre irrimediabilmente nell’oltrevita. Egli, come i suoi fratelli, conosceva la legge e le profezie che specificano i modi della giustizia divina: forse riteneva che per lui si sarebbe fatta un’eccezione, e invece tutto si compie alla lettera. Siamo avvertiti anche noi: non possiamo edulcorare la legge di Cristo, affidarci a una “misericordia” che non trovi corrispettivo nella nostra carità.
Finché siamo quaggiù abbiamo tempo per compiere il bene, e in tal modo guadagnarci la felicità eterna: poi sarà troppo tardi. Gesù dà un senso anche alle sofferenze di Lazzaro: le ingiustizie terrene saranno largamente compensate nell’altra vita, l’unica che conta. Abbiamo il dovere di far conoscere a tutti, cominciando dalle persone che amiamo, la logica della giustizia divina: e questa è la forma più squisita della carità..
(da Chiesa.it).

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L’attenzione al povero è la misura della fede – Una Parola impegnativa, quella di oggi: la parabola di Lazzaro e del ricco epulone (Vangelo). Dio conosce per nome il povero Lazzaro, mentre non ha nome il ricco epulone che non viene descritto come malvagio. C’è un abisso fra il ricco e Lazzaro, c’è un burrone incolmabile. La vita del ricco, non condannato perché ricco, ma perché indifferente, è sintetizzata in questa immagine. È un abisso la sua vita. Probabilmente buon praticante – come dice Amos dei i suoi contemporanei (I Lettura), stupito dalla superficialità dei potenti di Israele –, non si accorge del povero che muore alla sua porta. Come ci poniamo di fronte a questa parabola? Non possiamo tirarci da parte di fronte al dramma della povertà, davanti al problema della disoccupazione, davanti a un’economia che vive del capitale dimenticando l’uomo. L’attenzione al povero, diventa la misura della nostra fede. Il Vangelo ci invita alla condivisione, a vedere i nuovi Lazzaro alla porta. È inutile chiedere segni straordinari. I profeti e la Parola di Dio dimorano abbondanti in mezzo a noi, a noi il dovere di accoglierli.
(Filippo Rappa ssp, in La Domenica).

Una preghiera per restare vigili
Gesù tu continui a darci insegnamenti sulla povertà e l’uso delle ricchezze. Ci chiedi di interrogarci se le ricchezze possiedono noi, rendendoci ciechi da non vedere nient’altro che queste. A volte non vediamo le piaghe del nostro fratello che ci è vicino, perché le cose che abbiamo ci fanno da paravento. Non permettere, o Signore, che siano i cani a leccare le piaghe dei tanti Lazzaro che abbiamo vicino, ma insegnaci a prenderne cura noi. (F. R.).

 2. Aspetti della vita
Assegnato ad una suora congolese il Premio Nansen per i rifugiati. – Suor Angélique Namaika riceverà il Premio il 30 settembre a Ginevra.

“È una vera eroina” ha dichiarato António Guterres, Alto Commissario ONU per i Rifugiati, nell’annunciare il conferimento del premio Nansen per i rifugiati a Suor Angélique Namaika, una religiosa congolese che opera nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo (RDC) a favore delle donne vittime delle violenze dei guerriglieri dell’LRA (Esercito di Resistenza del Signore).
“Suor Angelica dimostra che una persona da sola può cambiare le vita di famiglie lacerate dalla guerra” – Il Centro per il reintegro e lo sviluppo di Dungu, animato da Suor Angelica ha cambiato la vita di più di 2.000 donne e ragazze che erano state costrette alla fuga e brutalizzate principalmente dall’LRA”.
La maggior parte delle donne accolte dal Centro riportano testimonianze di rapimenti, di lavori forzati, di omicidi, di violenze sessuali. “È difficile immaginare le sofferenze di queste donne e ragazze nella mani dell’LRA” ha affermato la religiosa nell’apprendere di aver ricevuto il premio.
Secondo Suor Angelica grazie al premio “altre persone sfollate a Dungu potranno ricevere l’aiuto del quale necessitano. Non smetterò mai di fare tutto il possibile per ridare loro la speranza e offrire la possibilità di tornare a vivere”.

Nel Centro, creato nel 2008, le ospiti possono ricevere un’educazione scolastica ed apprendere un mestiere.
Secondo i dati dell’UNHCR, nella Provincia Orientale della RDC dal 2008 ad oggi, 320.000 persone sono state costrette a forza ad abbondare i loro focolari domestici. Il Premio Nansen viene assegnato ogni anno dall’UNHCR a persone o gruppi come riconoscimento per “l’eccellente servizio alla causa dei rifugiati”. Il premio prende il nome da Fridtjof Nansen, famoso esploratore norvegese, scienziato e politico, che fu il primo Alto Commissario per i Rifugiati della Società delle Nazioni, predecessore dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
Suor Angelica riceverà il Premio il 30 settembre a Ginevra. Il 2 ottobre sarà a Roma dove sarà ricevuta da Papa Francesco.
(Fonte: Agenzia Fides 17/9/2013)

 

3. Le Opere di S. Alfonso
1759 – Tutto finisce e finisce presto.
L’albero allorché si taglia, dove cade? cade dove pende. Dove pendete voi, fratello mio? che vita fate? Procurate di pender sempre dalla parte dell’austro, conservatevi in grazia di Dio, fuggite il peccato; e così vi salverete e sarete predestinato. E per fuggire il peccato, abbiate sempre avanti gli occhi il gran pensiero dell’eternità, chiamato appunto da S. Agostino: «il grande pensiero».
Questo pensiero ha condotti tanti giovani a lasciare il mondo, ed a vivere nei deserti, per attendere solo all’anima; e l’hanno accertata. Ora che son salvi, se ne trovan certamente contenti, e se ne troveran contenti per tutta l’eternità.
(da Apparecchio alla Morte)

Povero Epulone che seppe farsi ricco e vivere splendidamente, ma poi morì e fu sepolto nell’inferno!
Ecco quali sono tutti i beni di questa terra, sono come il fieno del campo, che oggi spunta, e adorno del suo fiore fa una bella comparsa; ma nella sera poi secca, ne cade il fiore, e nel giorno seguente è posto al fuoco.  San Giacomo paragona i ricchi di questo mondo ai fiori del fieno, che in ine del viaggio della loro vita marciscono con tutte le loro ricchezze e pompe. Marciscono e sono mandati al fuoco, come avvenne all’Epulone che fece una bella comparsa su questa terra, e poi “sepultus est in inferno”.
Dunque, cristiani miei, attendiamo a salvarci l’anima e farci ricchi nell’eternità che non finisce mai, poiché in questo mondo tutto finisce e presto finisce.
(da Sermoni compendiati)

4. Vivere la settimana con la liturgia = XXVI Settimana del Tempo Ordinario
(30 settembre-5 ottobre) – Liturgia delle Ore: II Settimana. 

30  settembre (lunedì) – Colore liturgico bianco.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  – Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso nel suo splendore. – La fede è la base del nostro rapporto con Dio. Per fede l’emorroissa è stata guarita da Gesù semplicemente toccandolo. La forza di Dio venne in aiuto alla sua debolezza, ma solo la sua fede permise alla grazia di operare in lei.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Zc 8,1-8; Sal 101,16-21.29.22-23; Lc 9,46-50.
  • – Santi di oggi  =  San Girolamo, sacerdote e dottore della Chiesa. San Francesco Borgia.

1  ottobre (martedì) – Colore liturgico bianco.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =  Il Signore è con noi. – Nell’incredulità di quanti circondavano Gesù, fece tornare in vita la figlia ormai morta del capo della sinagoga. Egli chiese solo di avere fede.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Zc 8,20-23; Sal 86,1-7; Lc 9.51-56.
  • – Santi di oggi  =  Santa Teresa di Gesù Bambino, vergine e dottore della Chiesa. B. Luigi Monti.

2  ottobre (mercoledì) – Colore liturgico bianco.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie. – Gesù paragona i figli di Dio ai bambini. Loda l’attitudine dei piccoli alla meraviglia, allo stupore, alla semplicità, alla sincerità.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Es 23,20-23; Sal 90,1-6.10-11; Mt 18,1-5.10.
  • – Santi di oggi  =  Santi Angeli custodi. Memoria. B. Antonio Chevrier.

3 ottobre (giovedì) – Colore liturgico verde.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = I precetti del Signore sono retti, fanno gioire il cuore. – Agnelli in mezzo ai lupi. Così saranno i discepoli di Cristo, armati solo della fiducia nella Provvidenza e nel sostegno divino.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi =  Ne 8,1-4a.5-6.7b-12; Sal 18,8-11; Lc 10,1-12.
  • – Santi di oggi  =  San Gerardo di Brogne; Santa Candida; San Dionigi; B. Luigi Talamoni.

4 ottobre (venerdì) – Colore liturgico bianco – Primo Venerdì.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Tu sei, Signore, mia parte di eredità. – Gesù ci invita ad andare a lui, a gettare in lui ogni nostra preoccupazione o situazione di sofferenza. Egli è pronto a farsi carico della nostra debolezza.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Gal 6,14-18; Sal 15,1-3.5.7-8.11; Mt 11,25-30.
  • – Santi di oggi  =  San Franesco d’Assisi, patrono d’Italia. San Petronio.

5 ottobre (sabato) – Colore liturgico verde.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Il Signore ascolta i miseri. – Annunciare il regno di Dio, nonostante le difficoltà, riempie di “gioia”. Gesù assicura una gioia ancora maggiore, quella cioè di appartenervi effettivamente: «I vostri nomi sono scritti nei cieli».
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  = Bar 4,5-12.27-29; Sal 68,33-37; Lc 10,17-24.
  • – Santi di oggi =   Santa Faustina Kowalska; San Placido; B. Bartolo Longo.

 

5. La Calabria i suoi santi.
Beato Camillo Costanzo, sacerdote gesuita e martire (16 settembre)

Nacque a Bovalino nel 1572 da Tommaso e Violante Monteno, coniugi benestanti. Sin dall’età studentesca diede prova della sua mitezza e della sua pietà, che contrastava con la vita disinvolta dell’epoca, caratterizzata da frequenti errori.
In lui la chiamata del Signore si fece ben presto sentire. Chiese ed ottenne di far parte della Compagnia di Gesù, quando si trovava a Napoli. Venne accolto con entusiasmo, manifestando anche il desiderio di recarsi missionario in Cina. Per realizzare tale proposito dovette attendere per ben 12 anni, dopo i quali partì nel marzo 1602.

Arrivato in Cina gli venne proibito di risiedere. Si diresse verso il Giappone ove poté cominciare la missione. Un bando di condanna all’esilio, emanato nel 1614, lo costringe a lasciare la missione con migliaia di convertiti e a tornare in Cina. Qui rimase per sette anni col desiderio permanente di ritornare in Giappone; nel 1621 finalmente poté rientrare nella sua missione.

Scrisse 18 trattati per contrastare le sette presenti in Giappone e in Cina esaltando invece la bellezza e la verità della religione cattolica.
Il suo apostolato però fu sì caratterizzato da successi, ma anche da piccoli gesti; uno dei quali provocò a Camillo nientemeno che la morte! Infatti una donna da lui convertita e battezzata, pensò di convertire anche il marito, il quale fingendo di assecondarla chiese di incontrare il missionario.
Quando l’ebbe trovato, lo fece condurre dal giudice che, senza la minima esitazione, lo condannò ad essere bruciato vivo.
L’ esecuzione avvenne il 15 settembre 1622 nella città di Firando, oggi Dirado. Venne proclamato beato l’8 luglio 1867.
(da Calabriaecclesia2000.it).

Suor Angélique Namaika, congolese di 46 anni è la vincitrice del premio Nansen per i rifugiati 2013.  Lavora da 10 anni a Dungu, una remota cittadina del nord-est della Repubblica Democratica del Congo, per aiutare donne e ragazze sopravvissuti alle violenze della LRA, esercito rivoluzionario. - Riceverà il premio il 30 settembre a Ginevra e sarà ricevuta da Papa Francesco a Roma il prossimo 2 ottobre.
Suor Angélique Namaika, congolese di 46 anni è la vincitrice del premio Nansen per i rifugiati 2013. Lavora da 10 anni a Dungu, una remota cittadina del nord-est della Repubblica Democratica del Congo, per aiutare donne e ragazze sopravvissuti alle violenze della LRA, esercito rivoluzionario. – Riceverà il premio il 30 settembre a Ginevra e sarà ricevuta da Papa Francesco a Roma il prossimo 2 ottobre.

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