La fede di una mamma

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

La fede di una mamma.

– «Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri». – Oggi a istruirci è una donna, una donna straniera. Gesù a Pietro che affondava nel mare disse: “Uomo di poca fede, perché hai dubitato?”  Nel vangelo di oggi Gesù rivolge un elogio senza precedenti a una donna pagana e straniera: “Grande è la tua fede”, dopo aver messo alla prova la sua fede: “Io sono stato mandato alle pecore perdute della casa d’Israele”.
– La donna vince con la sua fede; una donna pagana che dimostra di avere una grande fede e per questo viene esaudita. Una donna sconosciuta, straniera e pagana, viene elogiata per la sua grande fede, per quella insistenza fiduciosa e appassionata che ha aperto la strada verso il cuore di Gesù. – La donna cananea ci insegna a pregare con convinzione, con fede e senza stancarci. Proprio ciò di di cui abbiamo bisogno in questo tempo di pandemia.

Dal Vangelo di questa domenica (Mt 15,21-28).
♦ In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.
♦ Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».
♦ Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini».
♥- «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.

Anche i pagani hanno bisogno di Dio.
♦ Gesù si dirige verso un luogo inatteso: la regione fra Tiro e Sidone, abitata da pagani. Il suo arrivo non passa inosservato: gli va incontro una donna cananea, una che non apparteneva ad Israele. La donna è spinta verso Gesù dai suoi bisogni, non dalla fede.
♦ Quali siano i suoi bisogni e quali quelli della figlia è chiaro, tanto più che la donna li esprime a gran voce, con una ostinata insistenza: implora la pietà di Gesù, grida perché egli la aiuti e, soprattutto, non desiste.
♦ La donna, tuttavia, non esprime solo e soprattutto i propri bisogni: riconosce, infatti, Gesù come Signore, come figlio di Davide. Il suo grido di disperazione si purifica diventando preghiera.

E così questa donna quasi ci presenta una triplice “catechesi“:
– Una catechesi sulla signoria di Gesù, che ella confessa ad alta voce, per ben tre volte.
– Una catechesi sulla necessità dell’insistenza nella preghiera, senza cedere allo scoraggiamento, anche quando sembra impossibile essere ascoltati.
– E, infine, una catechesi sulla chiamata dei pagani a entrare nella stessa casa e a mangiare alla stessa mensa dei figli d’Israele.
♦ E’ ben vero che il Signore ama parlarci attraverso le persone più inaspettate Perciò bisogna mantenere il cuore aperto!
♦ Anche noi a messa diciamo o cantiamo: “Signore, abbi pietà”. Ripetiamo, in un certo senso, le parole e la venerazione della donna cananea.
Dio Padre benedice tutti i suoi figli, fa splendere il suo volto nella nostra vita ed esaudisce le nostre preghiere fatte con fede, perché il mondo conosca la sua potenza e la sua bontà.

«Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri». – Una donna sconosciuta, straniera e pagana, viene elogiata per la sua grande fede, per quella insistenza fiduciosa e appassionata che ha aperto la strada verso il cuore di Gesù. La donna cananea ci insegna a pregare con convinzione, con fede e senza stancarci. Proprio ciò di di cui abbiamo bisogno in questo tempo di pandemia.

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