Cultura e Società

Novena a Santa Domenica, IX giorno

Miracoli di carità e Frutti dell’impegno

«La carità è paziente, è benigna la carità» (1Cor 13,4)

Riferimento biblico
«Aspirate ai carismi più grandi! E io vi mostrerò una via migliore di tutte.
La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta». (cf 1Cor 13)

Dalla vita di S. Domenica – I miracoli, segni della sua carità.
Alcuni miracoli consegnati dalla tradizione sono segno della carità che Domenica ebbe qui in terra.:
Una delle più gravi tribolazioni dell’Italia meridionale, a cominciare dall’840 fino allo scorso secolo furono certo le scorrerie dei Saraceni e dei pirati. Se spesse volte gl’infedeli venivano respinti e messi in fuga, molte altre volte gli abitanti delle coste marittime, presi all’improvviso, venivano massacrati o fatti prigionieri e trasportati schiavi in Oriente, esposti al pericolo continuo di perdere con la libertà anche la fede.
Una volta questi corsari giunsero di nottetempo a Ciaramiti (VV), con la speranza di cogliere nel sonno gli abitanti e di fare man bassa d’ogni cosa.
Vegliava però la Patrona, la gloriosa S. Domenica. Senza che mano d’uomo ne tirasse le corde, le campane della chiesa si misero a suonare miracolosamente a raccolta. All’improvviso scampanio, nel cupo silenzio della notte, i masnadieri atterriti, se ne fuggirono precipitosamente alle navi. I buoni abitanti del villaggio, riconosciuto l’intervento della celeste protettrice, le resero vive e solenni grazie.
***
Un fatto non meno prodigioso accadde a Tremestieri (CT) nel 1203. Era la notte di Natale. Mentre i fedeli stavano in chiesa, intenti ai divini misteri, i pirati piombarono loro vicino e stavano per farne strage, quando sulla porta della chiesa, a lei dedicata, comparve S. Domenica, circondata di luce misteriosa e con lo stendardo della Croce in mano. A tale spettacolo quei barbari s’arrestarono, e, tornati di corsa alle navi, s’allontanarono da quei luoghi, senza mai più farvi ritorno.
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Special protezione ebbe S. Domenica per la sua Tropea (VV), tenendone sempre lontani i flagelli, le carestie, le pestilenze e i terremoti.
Nel terribile terremoto del 1638 molte città della Calabria furono devastate e distrutte. Tropea, sebbene traballasse tutta dalle fondamenta, non ebbe una casa crollata. Non una vittima. Nel terremoto non meno terribile del 1905 l’epicentro fu in Parghelia, che dista soli tre chilometri da Tropea. Parghelia e molti paesi limitrofi furono rasi al suolo; Tropea non ebbe alcun danno.

Riflessione silenziosa: anche i miracoli, senza la carità sono niente!
“E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova”. (1Cor 13,3)

Preghiera
· Signore, l’Amore è paziente: donami la pazienza che sa affrontare un giorno dopo l’altro.
· Signore, l’Amore è benigno: aiutami a voler sempre il suo bene prima del mio.
· Signore, l’Amore non è invidioso: insegnami a gioire di ogni successo.
· Signore, l’Amore non si vanta: rammentami di non rinfacciargli ciò che faccio per lui.
· Signore, l’Amore non si gonfia: concedimi il coraggio di dire “ Ho sbagliato”.
· Signore, l’Amore non manca di rispetto: fa’ ch’io possa vedere nel suo volto il Tuo Volto.
· Signore, l’Amore non cerca l’interesse: soffia nella nostra vita il vento della gratuità.
· Signore, l’Amore non si adira: allontana i gesti e le parole che feriscono.
· Signore, l’Amore non tiene conto del male ricevuto: riconciliaci nel perdono che dimentica i torti.
· Signore, l’Amore non gode dell’ingiustizia: apri il nostro cuore ai bisogni di chi ti sta accanto.
· Signore, l’Amore si compiace della verità: guida i nostri passi verso di Te che sei Via, Verità e Vita.
· Signore, l’Amore tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta: aiutaci a coprire d’Amore i giorni che vivremo insieme;
· aiutaci a credere che l’Amore sposta le montagne; aiutaci a sperare nell’Amore oltre ogni speranza.

Impegno
Chiederò al Signore che sia Lui il vero tesoro della mia vita; io starò nell’amore del Signore e cercherò di non perdere mai questo amore che fa ricca la mia vita.

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