Ognuno porta in sé qualcosa di unico

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Ognuno porta in sé qualcosa di unico.

– In genere ognuno di noi crede di portare in sé qualcosa di unico: la capacità di resistere alle difficoltà, di sorridere anche nelle sventure, di consolare gli altri, quando invece si ha bisogno di essere consolati.
– Alla radice di tutto questo il cristiano sa che gli basta avere la fede, anche una fede piccola ma vera e sincera per fare cose impensabili!
– Tutti conosciamo persone semplici, umili, ma con una fede fortissima, che davvero spostano le montagne! “Se aveste fede quanto un granello di senape…” chiedeva Gesù.
– Quante famiglie, quante madri, quanti padri affrontano situazioni molto pesanti, ma che tuttavia portano avanti la propria croce con una leggerezza, con uno spirito di testimonianza che a volte si fa fatica a comprendere appieno. – Pensiamo ancora a tutti quei malati che trasmettono serenità a chi li va a trovare. Tutte queste persone, grazie alla loro fede vera “spostano le montagne” – La fede rende viva la nostra vita e noi siamo chiamati a essere cristiani con la vita, con la nostra testimonianza, trovando la forza per superare le difficoltà di ogni giorno.

La merce più preziosa.
♦ Una volta, molti anni fa, una piccola nave stava attraversando il Mar Mediterraneo, carica di merci, che erano nella stiva della nave.  In coperta c’erano i mercanti che parlavano con orgoglio dei loro beni e delle prospettive di mercato.
♦  Tra i passeggeri, ce n’era uno che non era commerciante. Era un devoto esponente cattolico e portava solo la sua valigia con gli effetti personali.  I mercanti mostravano un certo disprezzo per lui.
♦ Ma si verificò un problema: nel pomeriggio la nave diventò così pesante che improvvisamente si inclinò e cominciò ad affondare.
♦ Tutti i passeggeri furono messi in salvo sulle piccole scialuppe di salvataggio. Approdarono in una località sconosciuta.
♦ L’equipaggio e i passeggeri non si sentivano sicuri, non sapendo cosa fare. Il passeggero cattolico disse: “Calmatevi!”. Andò alla chiesa madre della città e parlò con il parroco.
Il parroco accorse e servì subito un ristoro a tutti; quindi li invitò alla messa delle 19,00.
Alla fine della messa, il sacerdote espose il problema alla Comunità, la quale con generosità fornì alloggio a tutti loro.
Da quel momento, quel cattolico, fino allora disprezzato, divenne molto caro a tutto il gruppo.
In effetti, nel viaggio sulla nave, egli trasportava con sé la merce più preziosa: la sua fede.

Chiunque ha fede, è con Dio; e chiunque è con Dio ha tutto, perché è un Padre e il suo potere è infinito. – “Accumulate tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano” (Mt 6,20).
Maria Santissima è la nostra grande ispiratrice per adempiere la volontà di Dio. Possa la sua vita essere un modello per noi.

(Fonte: Historinhas do Padre Queiroz, redentorista brasiliano).

Ogni persona porta in sé qualcosa di unico: la capacità di resistere alle difficoltà, di sorridere anche nelle sventure, di consolare gli altri, quando invece si ha bisogno di essere consolati. – Alla radice di tutto questo il cristiano sa che gli basta avere la fede, anche una fede piccola ma vera e sincera per fare cose impensabili! Sono i miracoli della fede vera. – La fede è un dono che si riceve, ma anche una virtù che spinge ad operare il bene. Due poli che sono perennemente in dialogo: più si opera il bene e più si cresce nella fede. – La vita di molti “credenti” rischia di restare sterile, perché la loro “fede” non passa ad operare.

Condividi l'articolo