Tentazione di femminicidio

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

 

Tentazione di femminicidio.

Ormai è diventata una notizia fissa nella cronaca dei giorni, Infatti, in questi ultimi tempi si sono fatti più frequenti i casi di femminicidio che, sempre più spesso, è anche di uxoricidio. Forse è frutto della nostra società dei consumi il rifiuto di non voler sopportare a lungo le difficoltà familiari e di scegliere la tragica scorciatoia del delitto. Si pensa, con disperazione, di poter risolvere alla radice i vari problemi. Ma poi non è assolutamente così. La tentazione del femminicidio, se non è allontanata con decisione, può travolgere la vita dell’uomo e dei suoi cari in un dramma ben più grave del problema stesso. Perciò la tentazione va rimossa subito e con decisione. La preghiera, la riflessione e il consiglio potranno essere di enorme aiuto.
– Comunque l’opinione pubblica si è notevolmente sensibilizzata al problema e i legislatori escogitano nuove risorse per contenere questa triste piaga. Ma, accanto alle nuove risorse sarebbe utile e necessario recuperare l’apporto della saggezza degli anziani, che è stata accantonata a cuor leggero, e della loro esperienza per aiutare i più giovani a risolvere le loro crisi crisi coniugali. Questa storia è molto indicativa.

Un marito disperato andò da suo padre e gli disse: «Papà, non ce la faccio più con mia moglie. Voglio ucciderla, ma ho paura che mi scoprano. Mi puoi aiutare?»
Il papà rispose: «Posso sì, ma c’è un però… Prima dovrai fare pace con lei, perché nessuno possa scoprire che sei stato tu, quando lei morirà. Dovrai prenderti molta cura di lei, essere gentile, grato, paziente, amorevole, meno egoista, ricambiare sempre, ascoltare di più…».
Vedi questa polverina? Tutti i giorni dovrai metterne un po’ nel cibo. Così, lei morirà dopo un mese”.
♦ Passati i trenta giorni, il figlio ritornò e disse al padre: «Papà, io non voglio più che lei muoia! Ho cominciato ad amarla. E adesso? Come faccio per fermare l’effetto del veleno?»
Il padre allora rispose: «Non preoccuparti! Quello che io ti ho dato è solo polvere di riso. Tua moglie non sta per morire… perché il veleno era solo in voi!».

Se nutri rancori verso qualcuno, è come volerlo morto.
Allora c’è da fare la pace tra te e con chi ti ha offeso.
Allora bisogna trattare gli altri come vorremmo essere trattati noi stessi.
 Allora bisogna prendere l’iniziativa di amare, di donare, di servire, di fare qualche regalo… E non pretendere di aver sempre ragione, di vincere ad ogni costo, di essere servito, o dei servirti dell’altro e di trarre vantaggio dall’l’altro…
♥♥ E che l’amore di Dio ci sproni ogni giorno, perché non sappiamo se avremo il tempo di purificarci con l’antidoto chiamato perdono.
(Storia raccolta sul web; traduzione dal portoghese: Salvatore Brugnano).

Il femminicidio, anche all’interno di coppie sposate, è diventata una notizia fissa nella cronaca dei nostri giorni. Si dovrebbe pensare a terapie di recupero. – Il Sinodo sulla famiglia ha rilevato, a suo tempo, che la vita coniugale è piena di difficoltà e molte volte non si riesce a superarle da soli. Ecco perché non può  mancare l’apporto della saggezza degli anziani e della loro esperienza per aiutare i più giovani a risolvere le loro crisi crisi coniugali.

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