V’è più gioia nel dare che nel ricevere

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

V’è più gioia nel dare che nel ricevere.

A tutti capita di notare l’esplosione della gioia dei bambini (e non solo loro) che ricevono un dono, soprattutto se atteso.
– Ma forse non tutti si fermano a notare la gioia (ovviamente più contenuta) di chi ha fatto il dono. Così il sorriso contento del nonno o della nonna, dello zio o della zia, del papà e della mamma che assistono all’esplosione di gioia del bambino dopo che hanno ricevuto il loro dono.
– “C’è più gioia nel dare che nel ricevere…” San Paolo ricorda a tutti queste parole di Gesù (Atti 20,35), che coronano un insegnamento della Bibbia. Infatti la Bibbia ci incoraggia a dare volontariamente e spinti dai motivi giusti. Spiega che questo tipo di generosità rende felice non solo chi riceve ma anche chi dà (Proverbi 11,25; Luca 6,38).
– Ma dare agli altri a volta è sbagliato: quando è motivato da secondi fini come quello di fare colpo sugli altri, o per ottenere qualcosa in cambio o nella illusione di “acquistare la salvezza” senza volersi convertire. Dare agli altri a volta è sbagliato: quando ciò che viene dato è usato per cose che Dio condanna: gioco d’azzardo, droga, abuso di alcool…. – Ma resta sempre da vedere (anche di nascosto) l’effetto che fa una buona azione.

La nuova bici
Una volta, per Natale Giuseppe, un ragazzo sveglio, ebbe un bellissimo regalo: una nuova bici.
La montò e uscì a fare una passeggiata in strada.
♦ Un amico di nome Giulio, della sua età e molto dolce, la vide e fu incantato dalla bicicletta.
Chiese: “Come hai avuto questa bici?”
Giuseppe rispose: “È stato mio fratello a regalarmela”.
♦ Giulio guardò bene la bici e disse: “Wow, quanto vorrei essere come tuo fratello!”
Quindi invitò Giuseppe ad accompagnarlo in bici a casa sua, che era nelle vicinanze.
Arrivato, Giulio entrò, chiamò il fratello minore, indicò la bici e gli disse:
“Quando sarò grande, ti comprerò una bici come questa!”.

Che tenerezza. Giulio aveva nel cuore un regalo di Natale molto più prezioso della bicicletta: l’amore.
E questo dono nessuno glielo rubava.
♦ In genere, il nostro desiderio in una situazione del genere è di essere come colui che ha avuto in regalo la bici, non come colui che l’ha regalata. Giulio invece no. Voleva essere abbastanza fortunato da far felice il suo fratello più piccolo facendogli il bel regalo.

♦ “Scopri la felicità di servire”.
♦ “C’è più gioia nel dare che nel ricevere” (Atti 20,35)
♦ Gesù si è spogliato della sua divinità per arricchirci dei suoi doni. Ed egli non aveva dove posare la testa… ma non gliene importava.

Noi dovremmo rivolgere il nostro desiderio non tanto a quanto il destinatario riceve, quanto piuttosto alla felicità che prova colui che dona.
Quando Maria Santissima cantò che Dio “ha ricolmato di beni gli affamati”, ha dimostrato di aver atteso un mondo in cui tutti avrebbero avuto vita e una vita piena. Santa Madre di Dio, prega per noi.

Le parole di Gesù nel Vangelo di Matteo
«Quando tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà (cap. 6,3-4).
«Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli» (cap. 11,25).

(Fonte: Historinhas do Padre Queiroz, redentorista brasiliano).

A tutti capita di notare l’esplosione della gioia dei bambini (e non solo loro) che ricevono un dono, soprattutto se atteso. Ma forse non tutti si fermano a notare la gioia (ovviamente più contenuta) di chi ha fatto il dono. Così il sorriso contento del nonno o della nonna, dello zio o della zia, del papà e della mamma che assistono all’esplosione di gioia del bambino dopo che hanno ricevuto il loro dono. – Risultano vere le parole di Gesù: “C’è più gioia nel dare che nel ricevere”.

 

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