Il Sacro Cuore e la santificazione dei sacerdoti

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Il Sacro Cuore di Gesù e la santificazione dei sacerdoti.

Oggi è la solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, festa molto cara ai cattolici per la grande devozione che dimostrano ed è la Giornata di santificazione sacerdotale.
– Questa Giornata è legata alla figura di padre Mario Venturini (1886-1957), che dedicò la sua vita e il suo apostolato alla santificazione del clero e fondò, nel 1926, la congregazione di Gesù Sacerdote.
– Papa Francesco a riguardo della santificazione dei sacerdoti ha dedicato le omelie del giovedì santo degli anni scorsi: le omelie recentemente raccolte in un libretto diventano il prezioso regale e pro-memoria dell’alta missione del sacerdote.
– Numerosi sono i Santi legati alla diffusione della devozione al Sacro Cuore e gli Istituti maschili e femminili a Lui intitolati. – Anche Tropea ha il suo apostolo: il Servo di Dio Don Francesco Mottola (1901-1969) fondatore della “Famiglia degli Oblati e delle Oblate del Sacro Cuore”.

 

Parole del cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il clero.
(dall’intervista a «L’Osservatore Romano»)

La Giornata mondiale di santificazione sacerdotale rappresenta un’importante occasione di approfondimento, di preghiera, ma anche di condivisione fraterna tra i sacerdoti.
Quest’anno, durante la messa crismale celebrata in San Pietro, il 18 aprile scorso, Papa Francesco ha desiderato fare dono ai sacerdoti di un libretto intitolato La nostra fatica è preziosa per Gesù, che raccoglie le sette omelie rivolte ai preti durante le messe crismali celebrate dall’inizio del pontificato. Si tratta di messaggi particolarmente intensi, che il Santo Padre ha voluto indirizzare ai preti con affetto e con tenerezza, proprio come un padre fa con i figli, e che si rivolgono alle fatiche apostoliche dei sacerdoti, indicando loro un orizzonte spirituale e pastorale per la missione.
♦ Rileggendole oggi, si può cogliere come da questo magistero dedicato ai preti emerga un vero e proprio profilo sacerdotale, che è possibile rinvenire già nell’omelia della prima messa crismale presieduta da Papa Francesco, il 28 marzo 2013:
«Il sacerdote celebra caricandosi sulle spalle il popolo a lui affidato e portando i suoi nomi incisi nel cuore».

Il sacerdote come pastore del popolo di Dio
♦  Papa Francesco ha spesso insistito sullo specifico della chiamata sacerdotale, che consegna al prete l’impegno di essere un pastore a immagine del Cristo; in particolare, nelle omelie delle messe crismali ha messo in evidenza che il pastore è unto dallo Spirito per ungere, a sua volta, la vita di coloro che gli sono stati affidati, con la gioia del Vangelo e la consolazione dell’amore di Dio.
♦ Nella omelia per la messa crismale di quest’anno, commentando il vangelo di Luca, Papa Francesco ha evidenziato i quattro gruppi cui era destinata, in modo preferenziale, l’unzione del Signore, cioè i poveri, i prigionieri, i ciechi e gli oppressi; così come Gesù mostrava loro vicinanza e si faceva carico della loro situazione, così anche noi «non dobbiamo dimenticare che i nostri modelli evangelici sono questa “gente”, questa folla con questi volti concreti, che l’unzione del Signore rialza e vivifica. Essi sono coloro che completano e rendono reale l’unzione dello Spirito in noi, che siamo stati unti per ungere».

Unzione e consacrazione
Si tratta di un’unzione che richiede l’offerta della propria vita, cioè «ungiamo distribuendo noi stessi, distribuendo la nostra vocazione e il nostro cuore».
In tal senso, con la sobrietà e l’umiltà della loro vita i sacerdoti sono chiamati a impegnarsi in un’attiva solidarietà verso i più poveri, diventando così un segno vivo della presenza di Cristo, che offre la vita per il suo popolo.
Quando un sacerdote vive così, la bussola del suo cuore punta su questi due amori: Dio e il popolo. Egli non è attaccato a se stesso né alle cose di questo mondo, ma, anzi, attraverso la povertà, la castità e l’obbedienza, in fondo esprime questa libertà interiore che lo fa essere per gli altri, senza legare niente e nessuno a sé.
(fonte: cf. L’Osservatore Romano, 26 giugno 2019).

Tra i Santi “del Sacro Cuore”
♦  Numerosi sono i Santi legati alla diffusione della devozione al Sacro Cuore e gli Istituti maschili e femminili a Lui intitolati.
Eccone alcuni in sequenza cronologica:
San Giovanni Eudes (1601-1680)
San Pietro Canisio Sacerdote e dottore della Chiesa (1521-1597).
Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690)
San Claudio La Colombière (1641-1682).
S. Alfonso Maria de Liguori (1696-1787)
Servo di Dio Don Francesco Mottola (1901-1969) fondatore della “Famiglia degli Oblati e delle Oblate del Sacro Cuore”.
13 Congregazioni maschili intitolati al Sacro Cuore.
Moltissime sono le Congregazioni femminili consacrate al Cuore di Gesù.

La solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, festa molto cara ai cattolici, si accompagna alla Giornata di santificazione sacerdotale, legata alla figura di padre Mario Venturini (1886-1957), che dedicò la sua vita e il suo apostolato alla santificazione del clero e fondò, nel 1926, la congregazione di Gesù Sacerdote. Papa Francesco ha dedicato le omelie del giovedì santo degli anni scorsi al tema della santificazione dei sacerdoti. E non manca occasione in cui egli ricorda l’alta missione del sacerdote. Bisogna sempre pregare per la santificazione dei sacerdoti.

Condividi l'articolo