Liberaci dal Maligno

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Liberaci dal Maligno.

– All’inizio della Quaresima la Chiesa celebra la vittoria di Cristo sulle tentazioni del Maligno. Il diavolo, nel deserto, ha cercato di spingere Gesù ad appellarsi alle proprie prerogative divine e ad abbandonare il cammino della croce.
– Gesù ha vinto e ora è per noi grazia e forza nella continua lotta contro il nostro male e le nostre tenebre e contro il Maligno.
– Gesù, che nel deserto vince le seduzioni del Maligno, invita ogni uomo ad unirsi a lui:  chi si mette in ascolto della Parola e obbedisce alla volontà di Dio può vincere il male e le sue seduzioni.  La vittoria di Cristo diventa la vittoria di chi crede nella sua Parola.
– Pertanto, per vincere ogni tipo di tentazione, è necessaria la preghiera, l’ascolto della Parola di Dio e la piena fiducia nella sua volontà. Il cammino quaresimale aiuti ogni uomo ad accogliere questo dono di grazia. – Anche il temibile Coronavirus, nemico di questi giorni, può essere vinto dalla solidarietà.

Dal Vangelo di questa domenica (Mt 4,1-11).
In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse:
♦ «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».
♦  Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
♦ Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai».
Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.

Alcune note sulla prima Domenica di Quaresima.
Il numero 40 = 40 giorni o 40 anni nella Bibbia indicano un periodo di grandi eventi.
Quaresima, periodo di 40 giorni che ci separano dalla Pasqua.
40 giorni di Gesù nel deserto, tentato da Satana.
40 giorni di apparizioni di Gesù dopo la sua Risurrezione.
40 giorni di Mosè sul Monte Sinai per incontrarsi con Dio, mentre il popolo ne fa di tutti i colori.
40 giorni di diluvio dopo i tanti peccati degli uomini.
40 anni di cammino del popolo d’Israele nel deserto verso la Terra promessa.
40 anni è il passaggio da una generazione all’altra; e ogni generazione fa esperienza di peccato e di Dio.

Le tentazioni del popolo d’Israele.
“Ci hai portato nel deserto a morire di fame e di sete”, diceva il popolo, contestando Mosè. Anziché riconoscere Dio liberatore (liberati da Dio dalla schiavitù in Egitto) si fecero il vitello d’oro e … commisero ogni sorta di peccato!
E Dio mandò la manna, le quaglie, fece scaturire l’acqua dalla roccia, mandò i Profeti; in ultimo ha mandato nel mondo il Figlio suo Gesù, ma il popolo ha avuto sempre da borbottare, contestare, anziché riconoscere e ringraziare.

Le tentazioni di Gesù.
Gesù nella sua vita ebbe ogni sorta di tentazioni: oggi le vediamo ridotte a tre e concentrate nei 40 giorni del deserto.
♦ Un giorno Gesù operò la moltiplicazione dei pani …, e la folla voleva farlo Re! La gente non aveva capito il messaggio del miracolo compiuto da Gesù.
♦ Quel Venerdì Santo Erode avrebbe voluto vedere uno dei miracoli di cui aveva sentito parlare, quasi che Gesù fosse un mago, un giocoliere; ma Gesù non gli rispose una parola.
♦ Ancora quel Venerdì Santo insultavano Gesù: “Ha salvato gli altri, salvi ora se stesso! Ha detto di essere figlio di Dio, vediamo se Dio gli vuol bene e scende a liberarlo! “Scendi dalla croce, e crederemo in Te!”- Tentavano Gesù perché dimostrasse la sua onnipotenza divina per il loro piacimento e soddisfazione, anziché vedere tutto l’insegnamento di Gesù perché ciascun uomo e tutta l’umanità vivesse bene, vivesse a lungo e fosse felice.

Le tentazioni dell’uomo.
♦ Lo falsa libertà. Proprio come all’inizio dell’umanità, ci si presentano delle voci insinuanti:
– E’ vero che Dio vi ha proibito tutto?”
– Ma a che vi serve credere? Liberatevi di Dio, e sarete liberi di far tutto!”
♦ Quanti han ceduto a questa tentazione, alla pseudo libertà, soffocando nel proprio cuore la legge morale, l’onestà, la giustizia, la collaborazione, l’amicizia, la propria responsabilità.
E si rimane tremendamente soli. (Si accorsero di essere nudi…). Ma da solo che puoi fare?! Hai bisogno di tanti altri nei vari settori dell’agire umano, medici, ingegneri, operai, negozi di vari generi, ecc. Hai bisogno di chi ti ami e di Qualcuno da amare.

– “Se uno dicesse di non avere avuto mai tentazioni, o è un serafino, o è un po’ scemo”, ha detto recentemente papa Francesco.
Può succedere a chiunque di cedere alla tentazione, ma il male è perseverare nel peccato, continuando a far male a se stessi e agli altri.
La Quaresima, però, è tempo di grazia e di perdono; è tempo di conversione.
Cambiamo vita, riconciliamoci con Dio e con i fratelli. E potremo andare incontro ad una vera Pasqua!
(Padre Nicola Fiscante, Redentorista).

Mentre il mondo è come assediato dal corona-virus la Quaresima è iniziata con il Mercoledì delle Ceneri: essa invita i cristiani a stare insieme a Gesù nella lotta contro il Maligno, causa della nostra situazione umana “infettata”. spirituale e anche materiale. L’umanità è ferita dal peccato, ma il cristiano che vuole lottare contro il maligno si deve unire a Cristo per ottenere la vittoria. La vittoria sarà il frutto della grazia del nostro Battesimo che ci configura a Cristo che con la sua Croce ha redento il mondo. Un cammino di 40 giorni per sperimentare la grazia e la vittoria di Cristo

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