Lima, cattedrale con 5000 foto

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Lima, cattedrale con 5000 foto.

– Mentre in Europa, ed anche in Italia, c’è un sensibile miglioramento della situazione del coronavirus, in America Latina la sua diffusione è molto forte e crea tanta ansia nella popolazione, la quale ricorre con fede alla protezione di Dio e dei Santi attraverso la preghiera e celebrazioni varie.
– In Perù si sono contati finora oltre 6.550 decessi a causa del Covid-19. Per essi, morti e sepolti nella solitudine imposta dalla pandemia, l’arcivescovo di Lima, Carlos Castillo, domenica 14 giugno ha celebrato la messa nella cattedrale a porte chiuse, solo con le fotografie delle vittime del Covid.
– Come già era avvenuto in altre parti del mondo in maniera locale, in Perù l’arcivescovo della capitale, Carlos Castillo, ha voluto la chiesa “affollata” solo delle foto delle oltre 5.000 persone uccise dal virus. E all’omelia ha puntato l’indice contro il sistema sanitario. – Le fotografie inviate nei giorni precedenti dai parenti delle vittime non solo ricoprivano i banchi ma anche le grandi colonne e pareti del tempio. Una insolita celebrazione ed anche un insolito spettacolo.

Perù. – Alla Messa di domenica 14 giugno, l’arcivescovo di Lima, Mons. Carlos Castillo, ha voluto la chiesa “affollata” solo delle foto delle oltre 5.000 persone uccise dal Covid-19 nel Paese: le foto erano non solo sui banchi ma anche sulle mura della cattedrale dove la cerimonia è stata officiata a porte chiuse. Le immagini delle vittime sono state gli unici partecipanti alla Messa trasmessa dalla televisione nazionale e dai social network.
♦ Nonostante sia stato il primo Paese in America Latina a decretare la quarantena generale e obbligatoria quando aveva registrato appena 71 casi, il Perù è diventato uno degli epicentri globali della pandemia.
♦ Sebbene il governo assicuri che la diffusione del virus si stia attenuando, le statistiche ufficiali riportano ancora tra le 4.000 e le 5.000 nuove infezioni al giorno, oltre a quasi 6.550 decessi e 225mila contagi (il secondo Paese dell’America Latina, l’ottavo al mondo).
♦  Sono centinaia le persone decedute senza ricevere aiuto dal sistema sanitario, e molte famiglie hanno dovuto affrontare una completa rovina finanziaria a causa del costo necessario per curare i propri malati.
♦  Per evitare la diffusione del contagio nelle carceri, il governo ha liberato 1.502 detenuti negli ultimi due mesi.

Le fotografie inviate nei giorni precedenti dai parenti delle vittime non solo ricoprivano i banchi ma anche le grandi colonne e pareti del tempio.
Nell’omelia, Castillo ha puntato l’indice su un sistema sanitario “basato sull’egoismo e il profitto e non sulla fraternità e solidarietà”: «Questo sistema sanitario è basato solo su egoismo e profitto e non sulla fraternità e sulla solidarietà».
(fonte: Avvenire.it,15 giugno 2020 e altro web).

Mentre in Europa, ed anche in Italia, c’è un sensibile miglioramento della situazione del coronavirus, in America Latina la sua diffusione è molto forte e crea tanta ansia nella popolazione, la quale ricorre con fede alla protezione di Dio e dei Santi attraverso la preghiera e celebrazioni varie. – In Perù si sono contati finora oltre 6.550 decessi a causa del Covid-19. Per essi, morti e sepolti nella solitudine imposta dalla pandemia, l’arcivescovo di Lima, Carlos Castillo, domenica 14 giugno ha celebrato la messa nella cattedrale a porte chiuse, solo con le fotografie delle vittime del Covid. Nell’omelia, l’arcivescovo ha puntato l’indice su un sistema sanitario “basato sull’egoismo e il profitto e non sulla fraternità e solidarietà”.

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