Trasformare le pietre in pane

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Trasformare le pietre in pane.

– E’ la tentazione subita da Gesù da Satana nel deserto al termine del suo lungo digiuno. Gesù allontanò la tentazione (“Non di solo pane vive l’uomo…”).
– E la tentazione è continuata con Giuda che suggeriva di vendere l’unguento prezioso usato da una donna per Gesù per aiutare i poveri (“Lasciatela fare… I poveri li avrete sempre con voi”)
– E oggi c’è ancora la tentazione di trasformare il cristianesimo in una ONG per risolvere i problemi terreni dell’uomo. – Il cristiano non si può rivolgere a Cristo: “Perché col tuo potere non sfami tutti i bisognosi? Perché non porti la giustizia e la pace ad una umanità sempre in conflitto?
– Gesù non è venuto per una missione di salvezza umanitaria “terrena”, Gesù è venuto per una missione di salvezza umanitaria “eterna”. Allora: “Venga il tuo Regno!” e a questo regno il cristiano collabora, cambiando se stesso, aiutando a cambiare gli altri perché tutti abbiano occhi, cuore per chi soffre. Allora sarà possibile cambiare le “tante pietre superflue e inutili” in pane di vera fraternità.

Il Santo che trasformò la collana in pane.
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Un giorno San Vincenzo dei Paoli andò a trovare una principessa, per chiederle un aiuto alle sue opere di carità.
La donna lo ricevette con rispetto, ma nel mezzo della conversazione disse con una certa ironia:
“Padre Vincenzo, come mai ai suoi tempi Gesù, che era buono, moltiplicava il pane e curava i malati ? Davvero oggi non ci sono persone come Gesù che cambino le pietre in pane?”
S. Vincenzo la guardò negli occhi e rispose: “Signora, se me lo permettete, io posso trasformare le pietre in pane. Lo permettete? ”.
La principessa, alquanto emozionata, disse: “Ma certo che lo permetto”.
E S. Vincenzo incalzò: “Datemi la vostra collana di pietre preziose, ed io la trasformerò in pane”.
Abbastanza confusa dalla proposta, ma fedele a quanto aveva promesso un istante prima, la donna si tolse la collana e gliela porse.
Il Santo la vendette e molti poveri ebbero da magiare!

Da sempre le comunità cristiane fanno questo miracolo: trasformare in amore concreto i beni della terra. Con la potenza dello Spirito Santo, le comunità cristiane possono fare tutto ciò che ha fatto Gesù, e anche di più: lo ha promesso Lui.
Ma bisogna avere fede. Una fede salda e forte, al punto da portarci a condividere fraternamente i nostri beni.

Maria è la Vergine che si è offerta sempre. Ha iniziato con l’Annunciazione, affidandosi incondizionatamente a Dio. E poi ha mantenuto quell’offerta per tutta la vita.

(fonte: Historinhas do Padre Queiroz, redentorista brasiliano).

“Trasformare le pietre in pane” è la tentazione subita da Gesù da Satana nel deserto al termine del suo lungo digiuno. Gesù allontanò la tentazione (“Non di solo pane vive l’uomo…”). – Ancora oggi il cristiano non si può rivolgere a Cristo: “Perché col tuo potere non sfami tutti i bisognosi? Perché non porti la giustia e la pace ad una umanità sempre in conflitto? – Gesù non è venuto per una missione di salvezza umanitaria “terrena”, Gesù è venuto per una missione di salvezza umanitaria “eterna”. -“Venga il tuo Regno!” e a questo regno il cristiano collabora, cambiando se stesso, aiutando a cambiare gli altri perché tutti abbiano occhi, cuore per chi soffre. Allora sarà possibile cambiare le “tante pietre superflue e inutili” in pane di vera fraternità.

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