Tu sei il Cristo… Tu sei Pietro

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Tu sei il Cristo… Tu sei Pietro…

– Pietro dice a Gesù: “Tu sei il Cristo!»… –  Gesù dice a Pietro: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa»… Riconoscere Gesù e seguirlo nella sua missione.
– Pietro riceve da Dio la grazia di cogliere il mistero intimo di Gesù: egli è il Messia, «il Figlio del Dio vivente». E la Chiesa ha la missione di prolungare nel tempo l’atto di fede di Pietro.
– Gesù presenta la Chiesa come la “sua Chiesa”: è lui che la edifica, è opera sua. Anzi, è sua sposa: a lei si è legato per sempre, anche se il peccato deturpa tanto spesso i suoi membri.
– E Gesù la stabilisce su una “roccia”, su Simon Pietro: ” A te darò le chiavi del regno dei cieli”. – Gesù affida a Pietro la responsabilità, di rendere accessibile il Regno dei cieli sulla terra. Pietro (e i suoi successori) hanno il compito di custodire e aprire le porte di Dio sulla terra, avendo cura  che nessuno rimanga fuori e nessuna porta rimanga sbarrata.

Vangelo di questa domenica (Mt 16,13-20).
♦ In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?».
♦ Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?».
Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
♦ Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

«Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
♦ Quando Gesù chiese ai suoi discepoli: “La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”, le loro risposte rispecchiarono le diverse teorie e speculazioni riguardo Gesù diffuse nella loro cultura. Se la stessa domanda fosse posta da Gesù oggi, le risposte sembrerebbero forse più colte, ma sarebbero molto simili. Riferiremmo quello che abbiamo sentito da altri.
♦ Poi giunge la vera e propria domanda: “Voi chi dite che io sia?”.
E allora non possiamo più rifugiarci dietro ad opinioni di altri, siano essi teologi o conduttori di dibattiti televisivi. Gesù vuole la nostra risposta personale. Dobbiamo prendere posizione personalmente nei suoi confronti.
È quello che succede con l’atto di fede.
Gesù lancia una sfida a ogni uomo e a ogni donna direttamente e personalmente: “Tu, chi dici che io sia?”
 La nostra risposta possa essere quella di Pietro: “Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente”.
La nostra risposta possa essere quella della Chiesa, che fu fondata da Cristo su Pietro come su una pietra, affinché il “credo” diventasse un “crediamo”: Crediamo in Dio, Padre onnipotente…, in un solo Signore Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio…, per opera dello Spirito Santo… incarnato nel seno della Vergine Maria.

Giovani testimoni della fede

Angelica Tiraboschi,
vivere a colori, nonostante il cancro.

♦ Un normalissimo abbraccio, nel cortile della parrocchia, dove Angelica fa l’animatrice: una fitta di dolore, rapidi controlli in ospedale. E, alla fine, la diagnosi implacabile: cancro al seno.
♦ Comincia così il calvario di Angelica Tiraboschi, morta, a soli 19 anni di età, il 29 agosto 2015, dopo quattordici mesi di lotta con il male.
Un periodo che mette a dura prova la fede della giovane, ma la rende, al tempo stesso, più forte e autentica, tanto da portarla a scrivere frasi come questa: «Voglio lasciarmi modellare da Gesù attraverso il calvario che sperimento. Mi fido di Lui. In questo modo il Signore ci perfeziona facendoci
diventare un’opera d’arte».

♦ Nata nel 1995 a Pontirolo Nuovo (provincia di Bergamo e diocesi di Milano) Angelica – così la ricordano gli amici – è una ragazza intelligente, generosa e con una gran voglia di vivere: le sue passioni (la pallavolo, la musica, l’amicizia … ) sono le stesse di tanti coetanei.
♦ Da piccola incontra il “Rinnovamento nello Spirito Santo”, che giocherà una parte rilevante nel suo cammino di fede.
♦ La mamma Romina spiega che «in famiglia, a scuola o con i suoi coetanei parlava spesso di Dio».
Forte è anche l’ammirazione che Angelica nutre per la fondatrice del movimento dei Focolari, Chiara Lubich: in camera sua la ragazza aveva appeso la “regola delle sei S”, che recita: «Sarai santa se sei santa subito».
♥  Per Angelica la vocazione alla santità passa per la malattia.
Le conseguenze delle terapie segnano il suo giovane corpo: durante la chemio, per esempio, prova grande tristezza nell’assistere impotente alla perdita dei suoi lunghi capelli. Eppure trova la forza per offrire a Cristo quel sacrificio.
♥  Un’energia spirituale, la sua, che lascia il segno: dopo la morte di Angelica, diverse persone racconteranno di aver ricevuto da lei, nel suo periodo
in ospedale, una forte testimonianza di fede. (fonte: ladomenica.it).

Pietro è stato scelto da Cristo come capo della sua Chiesa e vive nella serie ininterrotta e legittima dei suoi successori nella sede apostolica di Roma, dove Pietro diede a Cristo con il martirio la testimonianza suprema. Oggi il nostro pensiero e la nostra preghiera va per Papa Francesco e la sua missione; egli invita a farci carico della cura del Creato, la casa comune che ci è stata affidata, sapendo che ciò che di buono vi è in essa verrà assunto nella festa del cielo. «Insieme a tutte le creature, camminiamo su questa terra cercando Dio».

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