L’elefante e la formica

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

L’elefante e la formica.

Possiamo immaginare l’elefante e la formica confrontare la loro forza? Ci viene da sorridere. Con una formica, certamente. Ma con colonie di formiche il discorso cambia e non basta la sola forza bruta per sconfiggerle.
Così mille e mille formiche, quali sono i giudizi, le battute, le freddure, le citazioni ecc…, organizzate insieme possono mettere in crisi un sistema di potere dittatoriale o di padronanza causata da ingiustizie sociali o dipendenze economiche.
– L’unione fa la forza, soprattutto quando a soffrirne sono i più deboli. E come dire: anche le formiche nel loro piccolo si … arrabbiano, ricorda un libro di successo di Gino & Michele e Matteo Molinari del 1998.

Una volta un elefante e una formica ebbero una accesa discussione. L’elefante si considerava il padrone della foresta e non rispettava i formicai, calpestandoli.
Una formica protestò affermando che anche loro avevano il diritto di essere rispettate.
Siccome non raggiunsero un accordo, la formica disse: “Dal momento che non vuoi risolvere la questione col dialogo, decidiamola con la forza“.
L’elefante rise e disse: “Va bene. Peggio per voi. Risolviamola con la forza“.
E subito l’elefante cominciò a calpestare i formicai con le sue gambe lente e goffe.
La formica allora avvertì le sue colleghe e arrivarono formiche da tutti i formicai vicini.
Cominciarono a salire sull’elefante da tutti i quattro piedi e a pungerlo da tutte le parti. L’elefante agitava la proboscide di qua e di là, avanti e indietro, ma tutto era inutile.
Alla fine, l’elefante alzò bandiera bianca e chiese un nuovo incontro.
E in questo incontro, soddisfece tutte le richieste delle formiche.
Ecco perché fino ad oggi gli elefanti rispettano le formiche e non le calpestano.

Nel mondo di oggi la grande testimonianza di Cristo che le comunità cristiane sono chiamate a dare è quella dell’unione. Forse siamo deboli di fronte alle grandi strutture del peccato. Ma con la nostra unione, avendo Cristo in mezzo, saremo molto forti e possiamo sconfiggere persino un elefante.

La Madonna ci aiuti ad essere “discepoli e missionari di suo Figlio, affinché il nostro popolo possa avere più vita in Lui”.

(Fonte: Historinhas do Padre Queiroz, redentorista brasiliano).

Di fronte allo strapotere di organizzazioni ingiuste e oppressive, i deboli possono sentirsi insignificanti e fuori gioco; ma… l’unione fa la forza. Nel mondo di oggi la testimonianza che le comunità cristiane sono chiamate dare al Vangelo di Cristo è quella dell’unione. Cristiani uniti, avendo Cristo al centro, possono confrontarsi fiduciosi ogni potere che tende a schiacciare l’uomo, soprattutto quello più debole.

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