Fede e dintorni

Un angelo di profonda umanità sulla Costa Concordia

Nella tragedia del naufragio della Costa Concordia nel 2012, un giovane musicista, Giuseppe Girolamo lasciò il suo posto sulla scialuppa di salvataggio ad una mamma, Antonella Bologna e al suo bimbo, anche se non li conosceva. – Un angelo sulla Costa Concordia che ha sacrificato la sua vita per salvare una mamma e il suo bimbo. – Papà Giovanni a dieci anni di distanza confida: “Giuseppe mi manca e prego sempre per lui” -.Antonella Bologna, la mamma salvata, dice commossa: “Ha dato la sua vita per noi, è il nostro angelo!” – Gesù aveva detto: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici” (Gv 15,12-17)”. – Sembra che Giuseppe Girolamo non abbia ancora ricevuto una vera onorificenza da parte dello Stato italiano per il suo gesto eroico: sarebbe ora di pensarci.

Attualità

Lascia perplessi l‘ubicazione del covid hospital a Tropea

Decisione presa in assoluta solitudine in questo delicato frangente La notizia dell’individuazione dell’ospedale di Tropea quale sede deputata a ricevere i malati Covid ha destato notevole sorpresa non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche in tutta l’opinione pubblica per una molteplicità di motivi. Intanto, pur comprendendo la particolarità della situazione, va evidenziato come […]

Fede e dintorni

Incontro al vaccino col padre in spalla per 12 ore

In Brasile nella foresta amazzonica un giovane, Tawy, 24 anni, con il padre sulle spalle ha camminato per 12 ore per farlo vaccinare. La foto è di un medico addetto alle vaccinazioni, Erik Jennings Simoes, che l’ha pubblicata su sul social Instagram. – Il lungo viaggio di Tawy contro il Covid e lo scatto fotografico stanno facendo il giro del mondo: un giovane che porta sulle spalle il padre 67enne per 12 lunghe ore per consentire all’anziano di ricevere il vaccino contro il Covid. – La coppia degli «Enea e Anchise amazzonici» dà un segnale di speranza nel mezzo della nuova ondata di contagi nel mondo.

Fede e dintorni

Il parroco che confessa in strada

Testimonianza di don Michele Madonna, parroco a Napoli: “A causa della pandemia, sempre meno gente va in chiesa per partecipare alla Messa ed accostarsi al Sacramento della penitenza. Eppure, quando scendo in strada per confessare, io sperimento quanto la gente ha bisogno di Dio, e quando sono lì in tanti si riconciliano… Il mio stile non è altro che lo stile di Gesù: la strada il luogo privilegiato del suo annuncio. Questo non vuol dire sminuire i luoghi sacri. È sbagliato stare solo dentro le nostre chiese. Allo stesso modo sarebbe sbagliato anche stare solo fuori… Tutto deve portare a fare comunione con Gesù e tra noi».

Fede e dintorni

Creare ambiente di famiglia dove c’è violenza

C’è veramente da rimanere stupiti nel vedere quali miracoli può compiere il Vangelo, quando è testimoniato da credenti che si affidano unicamente alla grazia del Signore. – In un territorio, il Mozambico, dove da anni si stanno stanno consumando violenze inaudite, un sacerdote comboniano italiano, Padre Davide De Guidi, accoglie e cura centinaia di uomini, donne e bambini che provano a sfuggire alle violenze che da anni si stanno consumando a Cabo Delgado. – Poi la storia di Gioventino, che si sente un uomo sereno, anche in mezzo a difficoltà estreme.- “Nella gente così provata abbiamo riconosciuto la carne di Cristo”.

Fede e dintorni

Noi siamo la Chiesa, sposa amata di Dio

L’intervento di Maria presso il suo Figlio alle nozze di Cana mostra la cura della Madre verso gli uomini. È una cura attenta ai nostri bisogni più veri: Maria sa di che cosa abbiamo bisogno! Lei si prende cura di noi, intercedendo presso Gesù e chiedendo per ciascuno il dono del “vino nuovo”, cioè l’amore, la grazia che ci salva. – Lei intercede sempre e prega per noi, specialmente nell’ora della difficoltà e della debolezza, nell’ora dello sconforto e dello smarrimento, soprattutto nell’ora del peccato («Prega per noi, peccatori»). – Nei prossimi giorni comincerà la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio) col tema: «In oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti qui per onorarlo» (Matteo 2,2).

Fede e dintorni

David, fratello d’Europa, anzi del Mondo

Si può vivere e morire in tanti modi. David Sassoli ha combattuto e lavorato fino all’ultimo possibile istante, informandosi, partecipando attivamente alla causa del bene comune con curiosità e passione indomabili nonostante lo stato di salute sempre più precario. – Per il Presidente del Parlamento europeo, per il politico Sassoli, per l’uomo David nella sua dimensione privata, alla base di ogni azione, di ogni comportamento, di ogni scelta erano, assai ben saldi, i valori umani di riferimento: lealtà, coerenza: “Mai fingere, mai alimentare polemiche, spirali, pregiudizi, pettegolezzi, meschinità; richiamare sempre educazione, rispetto”. – Con David Sassoli l’Europa e l’Italia perdono un uomo delle istituzioni di primario livello, che credeva nella politica nella sua accezione più nobile, in un’Europa baluardo dei diritti e delle opportunità, nell’impegno a favore delle persone più deboli e indifese. Quanto mancherà il suo sorriso educato e affabile. Riposa in pace, David. (dal post ufficiale di Facebook).

Attualità Cultura e Società

Attivo l’Osservatorio Meteorologico a Tropea

Meteo, qualità dell’aria e webcam streaming Una sofisticata stazione meteo abbinata ad una centralina di controllo della qualità dell’aria, monitoreranno h24 le condizioni del tempo e dell’aria nel Borgo dei Borghi consentendo a chi lo volesse di conoscere in tempo reale tutti i dati più significativi. Sarà sufficiente connettersi al sito per avere una rappresentazione […]

Attualità

Posti letto covid a Tropea?

Appare singolare che vengano messe sullo stesso piano strutture assai diverse La scelta fatta desta non poche perplessità per diversi ordini di motivi Apprendiamo da voci di stampa che la regione starebbe valutando il potenziamento della rete di posti letto dedicati al covid ed avrebbe individuato tre presidi dove ubicarli; i tre presidi ospedalieri scelti […]

Fede e dintorni

Il beato redentorista Donders tra schiavi e lebbrosi

Il Beato Pietro Donders (1809-1887), redentorista olandese, ha speso la sua vita nella Guyana olandese, colonia penale, oggi stato indipendente col nome di Suriname. E’ stato operatore di misericordia nel tempo dell’oscuro e crudele colonialismo europeo. Fu un vero uomo di Dio ed oggi ancora può ispirare su come impegnarsi nel servizio de i più abbandonati. – Giovanni Paolo II lo ha beatificato in San Pietro il 23 maggio 1982, nel 250° anno giubilare della Congregazione del SS. Redentore.

Attualità

Ricchi di doni e scontenti

La nostra vita è ricca dei doni che il Signore ci ha elargito. A noi resta il compito di scoprire, ogni giorno, ciò che riceviamo gratuitamente per valorizzarlo. – Infatti, Dio ha elargito molti doni anche a noi, ma spesso i nostri occhi sono incapaci di riconoscerli, o ce ne sentiamo padroni. – Dobbiamo sentirci preziosi agli occhi di Dio con i doni che egli ci dato. Egli ci ha amati in modo unico e speciale e noi dobbiamo imparare ad amare e donare con gratuità.

Fede e dintorni

La storia di una famiglia in missione

La testimonianza di Lillina e Carlo De Nardi, che fin dagli anni Settanta hanno cominciato col vivere qualche mese in Amazzonia ed ora sono in missione con tutta la famiglia, rende bene il Messaggio del Papa per la Giornata Missionaria Mondiale e dice la sfida di portare Cristo sia nelle regioni più remote della terra, sia anche nelle nostre dimore abituali. I due coniugi confidano: “L’importante è mantenere la porta sempre aperta all’accoglienza dell’altro”. Lillina e Carlo hanno due figli: entrambi hanno sempre respirato un clima di chiesa domestica, aperta all’incontro con l’altro, senza distinzioni. Uno dei due, Giampiero, è diventato sacerdote delle Missioni Don Bosco, ora vive in Guatemala. Per essi la missione, in fondo è rendersi utili in un fare quotidiano attraverso cui passa Gesù.