Avviso importante – Tabelloni, insegne e pannelli

Per ogni installazione difforme verrà eseguita una rimozione forzata A partire da giorno 16 novembre 2019 la Polizia Municipale provvederà a sanzionerà ogni installazione difforme Si rammenta a tutti i titolari di attività commerciali site nel centro storico e in Piazza Vittorio Vento, che prossimo 15 Novembre andrà a scadere l’efficacia dell’Ordinanza n. 15 del […]

Il Rosario mi ha cambiato la vita

“Sono la Madonna del Rosario e vengo a chiedervi di dire ogni giorno il Rosario e di cambiare vita”. La preghiera del rosario ha cambiato la vita a tante persone, ed è tuttora il sostegno spirituale nella dura battaglia dei giorni per tanti fedeli. – La preghiera assidua del rosario ha forgiato santi in ogni epoca della storia. E ancora oggi cambia la vita a molti cristiani, come si legge in questa testimonianza di don Maurizio Patriciello: «Il Rosario mi ha cambiato la vita… è stato all’origine della mia vocazione sacerdotale».

Stimato e caro dottore…

La vocazione del medico è di grande responsabilità. Oggi appare sempre più chiaro che senza vocazione non si può fare il medico, e che non è così facile mantenerla, la vocazione.Infatti la vocazione del medico è sottoposta a continue tentazioni e i “tradimenti” oggi vengono evidenziati con preoccupante frequenza. In questo contesto è significativa e piena di speranza la lettera che l’arcivescovo di Milano, Mons. Mario Delpini, ha inviato ai medici della sua diocesi. «Stimato e caro dottore, le scrivo…», una lettera per sostenerli nella loro «vocazione» verso i malati. – Come non condividere questo gesto di pastore che si fa portavoce delle persone più deboli, ma piene di speranza, quali sono gli ammalati, i ricoverati?

Curiosità dalla storia: Cristina di Svezia, la regina anticonformista

Appassionata d’arte e di filosofia, fu una figura contraddittoria Fu regina di Svezia dal 1632, ma con pieni poteri solo dal 1650, fino all’abdicazione avvenuta nel 1654. Ebbe una storia d’amore con la contessa Sparre, fu l’amante del cardinale Decio Azzolino e discepola del filosofo Cartesio “Regina bambina” Quattro anni di regno, dal 1650 al […]

Deridere i poveri oggi

Le cronache quotidiane riportano storie di maleducazione di giovanissimi che, quando sono in gruppo, deridono i più deboli: il barbone, il senza tetto, il povero, l’immigrato. Certamente questi giovani hanno ereditato questo comportamento dagli adulti intolleranti, razzisti e privi di umanità. – Papa Francesco, chiudendo il Sinodo dell’Amazzonia, ha espresso che anche la Chiesa a volte deride i poveri perché scomodi: “Quante volte, anche nella Chiesa, le voci dei poveri non sono ascoltate e magari vengono derise o messe a tacere perché scomode… Preghiamo per chiedere la grazia di saper ascoltare il grido dei poveri: è il grido di speranza della Chiesa”. – Le società occidentali, in cui il cristianesimo, sulla carta, dovrebbe essere molto radicato, sono quelle in cui i poveri non sempre hanno la considerazione che dà loro il vangelo!

Ferite di vero amore

Il Crocifisso “sindonico” di Cordoba è stato realizzato dallo scultore sivigliano e professore dell’Università di Siviglia, Juan Manuel Miñarro. È l’unico Cristo “sindonico” del mondo che riflette fin nei minimi dettagli i politraumatismi del cadavere evidenziati dalla Sindone di Torino. “Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle sue piaghe siete stati guariti” (1Pietro 2-24). Le sue ferite parlano al nostro cuore: sapremo ascoltarle?

Una richiesta popolare fatta propria da Calabria Sociale

Nella sala consiliare del Palazzo della Provincia di Vibo, venerdì 8 novembre alle ore 16:00 Un incontro pubblico organizzato dall’associazione di promozione sociale Calabria Sociale in collaborazione del presidente della provincia Salvatore Solano Venerdì 8 novembre alle ore 16:00, nella sala consiliare del Palazzo della Provincia di Vibo Valentia, si terrà un incontro pubblico organizzato […]

La principessa Beatrice di Borbone a Tropea

Il conferimento della medaglia d’oro al gonfalone della città alla presenza del sindaco Giovanni Macrì L’erede della Real casa delle Due Sicilie ha inoltre investito solennemente nuove dame e cavalieri dell’Ordine costantiniano di San Giorgio La principessa Beatrice di Borbone ha conferito la medaglia d’oro del sacro Ordine militare costantiniano di San Giorgio al gonfalone […]

Farisei e pubblicani oggi

Farisei e pubblicani oggi – Nel mondo e nella Chiesa stessa ancora oggi ci sono farisei e pubblicani. Semplicemente perché noi lo siamo: sì, perché tante volte siamo come il fariseo e a volte come il pubblicano. Il dito lo dobbiamo puntare contro noi stessi. Ma dalla parabola possiamo imparare qualcosa: come il fariseo, cerchiamo di non essere nella vita ladri e ingiusti, di osservare i comandamenti e pagare le tasse; come il pubblicano, riconosciamo, quando siamo al cospetto di Dio, che quel poco che abbiamo fatto è tutto dono Suo ed imploriamo, per noi e per tutti, il dono incommensurabile della Sua misericordia.

Vedere le qualità dell’altro

Da sempre sappiamo che che ciascuno di noi è creato ad immagine di Dio e già questo dovrebbe bastare ad andare più cauti nel giudicare (e condannare) gli altri. Se poi pensiamo che ciascuno di noi è stato redento dal sangue di Cristo, allora dovremmo concludere “Ciascuno di noi è prezioso!” I Santi hanno percorso questa strada, pur avendo un carattere proprio, magari scontroso, ribelle e poco incline a lasciar vincere l’altro. I Santi hanno trovato la via di convivere serenamente, nonostante i difetti e le divergenze di carattere.

Un progetto importante e concreto

Sabato 26 e domenica 27 ottobre 2019 la LAV sarà presente in più di 300 piazze d’Italia In Italia, le sostanze d’abuso vengono ancora testate su topi e ratti, e quasi sempre senza anestesia, mentre per gli xenotrapianti si ricorre persino a suini e primati Sabato 26 e domenica 27 ottobre la LAV (www.lav.it) sarà […]

La Solenne Investitura a Tropea

Sabato 26 ottobre 2019 alle ore 16:00 presso la Concattedrale di Maria Santissima di Romania La città di Tropea pronta a ricevere la Principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie Come già annunciato, sabato 26 ottobre alle ore 16:00, presso la Concattedrale di Maria Santissima di Romania, si svolgerà la Solenne Investitura dei neo Cavalieri […]

Il nuovo giallo archeologico, “Il sigillo della dea Pàndina”

Domenica 10 novembre a Tropea alle ore 17:30 L’evento è organizzato dall’associazione storico culturale Libertas con il patrocinio del Comune di Tropea e della Consulta delle associazioni di volontariato di Tropea e del territorio Presso Palazzo Santa Chiara in Largo Ruffa, si terrà la presentazione dell’ultima opera letteraria della scrittrice vibonese Maria Concetta Preta “Il […]

Dio ci manda messaggi: leggiamoli bene!

Molte volte la gente crede di aver avuto un segnale da cielo: un sogno, un evento, una delusione, un incontro… E cerca spiegazioni. Vuole essere sicura di non sbagliare. Il modo c’è: per non sbagliare, basta mettersi in sintonia con la bontà di Dio. E’ vero: Dio ci chiama in molti modi, ma bisogna riconoscere il suo modo di raggiungere i nostri cuori. Noi dobbiamo essere sempre immersi nel suo amore e offrirlo agli altri. – La storia biblica di Giuseppe: egli venduto come schiavo dai propri fratelli, divenne poi causa di salvezza per tutto il suo popolo.

La disubbidienza “costruttiva”

La disubbidienza costruttiva. Ha fatto notizia il il grande gesto di Francesco Acerbi, calciatore della nazionale e della Lazio, che ha voluto prolungare la visita ai bambini dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, nonostante fosse scaduto il tempo concesso: “Perché ognuno di quei bambini andava onorato, perché realizzare la felicità del prossimo, anche se solo di un attimo, dovrebbe essere vissuto da tutti come un dovere, il più alto e bello, che restituisce gioia e pienezza a chi lo compie”.

Educare a fare il bene

“Diem perdidi” (= ho persoun giorno), sono due parole che lo storico Svetonio attribuisce all’imperatore Tito, il quale, dopo una giornata trascorsa senza aver elargito alcun beneficio, avrebbe pronunciato tale storica frase. Diremmo oggi: un peccato di omissione. Se un pagano aveva una tale sensibilità di coscienza, quanto più deve averla un cristiano che dice di crede. “Fare il bene” non è un optional, ma un impegno che si deve imparare ed insegnare ai piccoli. E quasi sempre sono proprio i piccoli a sorprenderci con i loro gesti positivi. Ma i gesti positivi nascono in un contesto dove si coltivano i valori veri. Ora la famiglia è il luogo dove generalmente si raccoglie ciò che si semina. Si raccolgono gesti di bene quando sono stati seminati i semi del bene. I bambini guardano, imparano e poi scelgono. E quando è il momento del confronto con i genitori per qualche “mancanza” fatta, proprio allora i bambini debbono trovare ascolto e comprensione per non restare delusi o fuorviati per il resto della vita.

L’idea di Distretto Turistico dell’associazione Albergatori VV

Giovedì la presentazione di quello che potrebbe diventare il Distretto Turistico “Costa degli Dei” Grazia al Distretto sarà possibile creare uno stabile tavolo di coordinamento che permetterà di mettere in luce e sviluppare tutte le potenzialità che questo territorio ha da offrire L’opportunità data dalla recente legge regionale sull’istituzione dei Distretti Turistici non deve assolutamente […]