Basta guardare in alto

La ricerca del benessere che spesso si confonde con la felicità spinge le persone a guardare nelle occasioni che offre la vita, che purtroppo non sempre presentano un bene pulito. Quante scelte non buone si fanno, spinti dalle circostanze o dagli “amici”: droga, imbrogli, furti di ogni genere (e c’è anche chi ringrazia… Dio per essere riuscito ad “arrangiare” la giornata pur con mezzi non leciti). E invece Dio invita a guardare in alto e a chiedere con fiducia quanto ci occorre: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano…”.

Tropea, calendario conferimento rifiuti

Nuovo calendario per il conferimento dei rifiuti in vigore da giovedì 1 ottobre 2020 Per i rifiuti ingombranti e RAE, occorrerà contattare preventivamente la ditta incaricata del servizio dalle ore 9:00 alle ore 12:30, dal lunedì al venerdì, al numero 0963 665742 Salve differenti indicazioni impartite dall’amministrazione con apposita Ordinanza Sindacale, i rifiuti devono essere […]

L’antica diocesi di Bova centro di vera civiltà

La storia dell’antica diocesi di Bova, centro di vera civiltà, è stata ben messa in evidenza nell’ultimo libro di Antonio Chilà. Questa terra risonante della lingua e cultura della Grecia antica, aveva fatto innamorare il celebre studioso tedesco Gerhard Rohlfs (1892-1986), filologo, linguista e glottologo: i calabresi gli sono grati per gli studi e per il bellissimo Vocabolario calabrese. I Missionari Redentoristi vi hanno predicato diverse missioni popolari e nella storia di questa diocesi si incontra anche un loro vescovo, Mons. Nicola Laudisio. – Ci sono stati vescovi che svolsero un intenso apostolato con la fondazione di istituti religiosi per cercare di alleviare le sofferenze della popolazione delle zone aspromontane, poco praticabili e arretrate. Arretatrezza sociale non riscontrabile però nelle istituzioni ecclesiastiche.

Una Monaca di casa beatificata a Napoli

Dopo un lungo cammino la “Monaca Santa”, Maria Velotti (1826-1886), sabato 26 settembre è stata proclamata “beata” con una commovente cerimonia al Duomo di Napoli, officiata dal Cardinale Crescenzio Sepe. – Maria Velotti visse la spiritualità secondo l’insegnamento di San Francesco, coniugando la preghiera con la dedizione al prossimo, e mostrò fin da giovanissima singolari doni mistici. Infatti, fu apprezzata non solo per la sua spiritualità ma anche e soprattutto per la sua dedizione al prossimo. In particolare, poi, a lei si deve la creazione della famiglia religiosa delle Suore Francescane Adoratrici della Santa Croce per l’educazione delle bambine e la tutela della dignità della donna: una santità di periferia, come ama dire Papa Francesco.

Un uomo aveva due figli

Nelle mani dell’uomo c’è la vita e la morte a secondo di come sceglie. Scegliendo la vita, rispondiamo alla chiamata di compiere la volontà di Dio, nella consapevolezza che tutti abbiamo uguale bisogno della sua grazia. Soprattutto nei cammini di riconciliazione tra popoli, razze, religioni. – Solo scegliendo quello che Gesù ha scelto e come lo ha scelto saremo sicuri di compiere la Volontà di Dio, che è la vera felicità per tutti.

Disturbati o educati dalla coscienza?

La coscienza è la presenza di Dio nell’uomo; quando ascolta la sua coscienza, l’uomo prudente può sentire la voce di Dio che gli parla. Una coscienza senza Dio è un tribunale senza giudice. In genere una coscienza retta non inganna mai; resta la vera guida dell’uomo. Essa sta all’anima come l’istinto sta al corpo. La grazia di Cristo opera anche in ogni uomo che, seguendo la retta coscienza, cerca e ama il vero e il bene, ed evita il male. La coscienza non ci impedisce di commettere peccati, però, ci nega il piacere di goderceli.

Quando si dà la vita per gli altri

Gesù, offrendo la sua vita sulla croce per la nostra salvezza, ha inteso attirare a sé tutta l’umanità non come a una scelta politica, ma come alla sorgente dell’amore che è Dio stesso. Gesù attirerà tutti. Il Crocifisso è diventato segno dell’amore che si sacrifica per l’altro, anche se ci sono atei e fondamentalisti che ancora non lo accolgono. Gesù crocifisso continua ad essere il conforto dei perseguitati e dei falliti della vita. – Ha testimoniato una donna: “Io, musulmana, difendo il Crocifisso ma dico: non strumentalizzatelo. Il crocifisso fa emergere la parte più bella di noi… è un inno alla bontà verso il prossimo, all’accoglienza dell’altro e alla speranza”. -“Stretto al Crocifisso, l’occhio avevi in alto fisso” dice un canto in onore di San Gerardo. Con il Crocifisso in mano si può valicare ogni frontiera, anche quella dell’eternità.

Perseguitato e in lotta con i lupi

«I giorni dei barbari», è il docufilm sulla vita di Ján Vojtaššak, vescovo cecoslovacco martire del comunismo.
Il film ricostruisce la storia di Ján Vojtaššak (1877-1965), vescovo slovacco perseguitato tra gli anni ’50 e ’60, ammirato da Giovanni Paolo II che fu tra i primi a voler pronunciare il suo nome dopo anni di carcere e decenni di oblio. – l 2 agosto del 1965 Vojtassàk, dopo una apoplessia cerebrale fu portato in un ospedale vicino Praga ove morì due giorni dopo. Nonostante quello che aveva vissuto il vescovo perdonò coloro che lo fecero soffrire. E’ in corso la causa di Beatificazione,

Può diventare tardi per pentirsi

Papa Francesco da anni ripete quelle tre piccole parole che rendono più amabile la vita familiare: grazie, scusa, per favore. L’esercizio quotidiano di queste parole spiana la strada al perdono “quotidiano” e non permette l’accumulo di risentimenti che poi esplodono in litigi. – Il carattere gioca brutti scherzi, bisogna dominarlo ed ecco la necessità di usare le tre brevi parole “grazie, scusa, per favore”. – Che tristezza notare che ci sono alcuni che (per carattere) pensano di stare sempre nel giusto e si vantano di non chiedere scusa a nessuno. Ma chiudersi ostinatamente può portare ad una sofferenza difficile da riparare.

Il dolore che salva

Spesso il rimedio al male che ci viene addosso è doloroso o non ci piace. L’istinto di conservazione ci fa superare ogni esitazione: affrontiamo il dolore pur di salvare la vita. Il dolore, affrontato con coraggio, a volte salva la vita. Ma se si cede alla paura, il danno sarà ancora più grande. – Quanti drammi familiari avvengono per non sapere o volere affrontare il dolore: le cronache di ogni giorno parlano finanche di mamme e papà che arrivare ad uccidere i propri figli, pur di non affrontare situazione dolorose. – Il dolore può diventare strumento di salvezza nel piano di Dio.